Una mattina d’estate, Isacco Fischer passeggia nel
giardino pubblico di Trieste seguito da un cagnolino.
Arriva un vigile urbano che gli intima severamente: “Metta il cane al guinzaglio, altrimenti le do la multa”.
Senza rispondere Fischer continua a camminare.
Il vigile si arrabbia: “Se non mette subito il cane al guinzaglio lei paga la multa!”.
Fischer continua a camminare.
A quel punto il vigile estrae il taccuino, scrive qualcosa e porge un foglietto al vecchio Fischer. La multa è di tre corone.
Fischer allora si ferma:
“Perchè mai dovrei pagare tre corone? Non è mica mio il cane”.
“E perchè mai le corre dietro?”
“Signor vigile, anche lei mi corre dietro, senza per questo essere il mio cane”.
da ‘Nuove storielle ebraiche’, Ferruccio Folkel
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carina!
lobster )( 11.05.06