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Stiamo passando il limite direi, mentre da un lato ci mettono in guardia sull’alta pericolosità del vaccino contro l’H1N1, dall’altro la stampa insiste con la diffusione di notizie allarmistiche esagerate e fuori dal mondo.

Influenza A, morto paziente a Mestre
È il primo decesso per il virus in Veneto

La vittima è un 55enne di Cavallino Treporti, era stato
ricoverato il 2 novembre e soffriva di leucemia linfatica cronica

Ora, odio ripetermi, sarà il decimo post per denunciare questa cosa, ma voglio dire, mi sembra ovvio che se già sto messo male di salute, che soffro di scabbia o di leucemia, di peste o del “morbo del minchione africano”, che abbia una broncopolmonite o la malattia “del sangue di Saturno”, posso CREPARE anche con l’influenza del furetto!!!

Quello di cui sopra si chiama terrorismo psicologico e, come il reato di negazione dell’olocausto che piace tanto, andrebbe punito senza alcun indugio. Ma voi giornalisti del cazzo, lo sapete che in Italia ogni anno l’influenza uccide in media 9000 (novemila!) persone? Ma si può sapere chi vi paga? La Sanofi?

Link molto interessante con documento video imperdibile: Santa Teresa dell’informazione

Altro nome da tenere a mente: Baxter Farmaceutical e ne parla Blondet, citando addirittura la stampa italiana col seguente estratto:

«Secondo la difficile ricostruzione dell’accaduto, operata da alcuni giornalisti, la filiale austriaca della multinazionale Baxter avrebbe inviato campioni del virus influenzale stagionale H3N2 inquinati con il virus vivo dell’aviaria H5N1 a svariati laboratori in Germania, Slovenie e della repubblica Ceca».

«Il fatto è accaduto all’inizio dell’anno, ma solo a metà febbraio il laboratorio Biotest (Repubblica Ceca) si è accorto dell’inquinamento dopo la morte inspiegabile dei furetti su cui stavano facendo dei test con il materiale fornito dalla Baxter».

«Il virus vivo dell’aviaria non sarebbe stato soltanto capace di causare una pandemia, ma avrebbe potuto incrociarsi con il virus stagionale con cui era mescolato, unendo l’alta infettività del H3N2 con il carattere letale del H5N1».

«Dopo un lungo silenzio la multinazionale ha ammesso un inquinamento accidentale. Tuttavia sono in diversi a chiedersi se era veramente accidentale. Anche perché tutti sanno che una pandemia può svilupparsi solo se il virus dell’aviaria si combina insieme a un virus influenzale umano, perciò l’unica cosa a cui dovevano stare attenti era non mescolare i virus. I laboratori che maneggiano virus come quello dell’aviaria hanno misure e protocolli di sicurezza tali che è praticamente impossibile che “scappi” un virus. E la Baxter aderisce ai protocolli “biosafety level 3 (BS3)”, i più rigorosi».

«Baxter International ha fatto sapere che la contaminazione è stato il risultato di un errore successo nel laboratorio di Orth-Donau, Austria. Christopher Bona, il direttore della comunicazione globale bioscientifica, ha affermato che il virus liquido non era un vaccino e che è stato sviluppato solo per motivi di sperimentazione».

E riporto un trafiletto di Effedieffe

In natura, il virus dell’aviaria non ne vuol sapere di ibridarsi col virus umano dell’influenza. Che qualcuno in Illinois abbia voluto dargli un «aiutino»? Di fatto, Baxter sta brigando per ottenere l’autorizzazione a un suo vaccino (CELVAPAN) che per la prima volta può essere prodotto in massa e in breve tempo, mentre per i normali vaccini occorrono mesi. Ha già ottenuto la pre-autorizzazione dalla UE. In caso di grave pandemia, la pratica farebbe istantanei passi da gigante.

Andiamo sempre meglio.

In natura, il virus dell’aviaria non ne vuol sapere di ibridarsi col virus umano dell’influenza. Che qualcuno in Illinois abbia voluto dargli un «aiutino»? Di fatto, Baxter sta brigando per ottenere l’autorizzazione a un suo vaccino (CELVAPAN) che per la prima volta può essere prodotto in massa e in breve tempo, mentre per i normali vaccini occorrono mesi. Ha già ottenuto la pre-autorizzazione dalla UE. In caso di grave pandemia, la pratica farebbe istantanei passi da gigante.
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Pubblicato il 6 novembre 2009


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